{"id":1052,"date":"2025-07-17T06:27:04","date_gmt":"2025-07-17T04:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=1052"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"palazzo-anania-dove-il-barocco-napoletano-incontra-la-roccia-calabrese","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/palazzo-anania-dove-il-barocco-napoletano-incontra-la-roccia-calabrese\/","title":{"rendered":"Palazzo Anania: Dove il Barocco Napoletano incontra la roccia calabrese"},"content":{"rendered":"<p>Via V. De Grazia (antica strada dei Coppolari) &#8211; 1622<\/p>\n<p>Nell&#8217;antica strada dei Coppolari, oggi via Vincenzo De Grazia, sorge uno dei palazzi pi\u00f9 affascinanti del centro storico catanzarese: Palazzo Anania. Costruito nel 1622, questo gioiello architettonico racconta la storia di una famiglia nobile che seppe trasformare un angolo di Catanzaro in un piccolo capolavoro del barocco meridionale.<\/p>\n<p>La Famiglia Anania: Da Taverna alla Nobilt\u00e0 Catanzarese<\/p>\n<p>La storia del palazzo inizia con Baldassarre Anania, discendente di una nobile famiglia originaria di Taverna che si trasfer\u00ec a Catanzaro nel primo quarto del Seicento. Nel 1639 gli Anania furono iscritti tra i Nobili del Sedile, sancendo ufficialmente il loro ingresso nell&#8217;aristocrazia cittadina.<br \/>\nBaldassarre volle celebrare questo prestigioso traguardo con la costruzione di una dimora degna del nuovo status sociale, come testimonia lo stemma in pietra posto sul portale d&#8217;ingresso. Il blasone, caratterizzato dalla forma barocca &#8220;accartocciata&#8221; e sormontato da una testa alata di serafino, reca ancora oggi l&#8217;orgogliosa iscrizione: &#8220;BALDASAR ANANIA anno MDCXXII&#8221;.<\/p>\n<p>Lo Stemma: Un Libro di Pietra<\/p>\n<p>L&#8217;araldica degli Anania \u00e8 un piccolo capolavoro simbolico: &#8220;tre monti, il di mezzo pi\u00f9 alto, sopra il destro una civetta, sopra il sinistro un leone; il vano dello scudo \u00e8 ceruleo, tagliato da una sbarra in mezzo, sopra la quale vi sta una stella&#8221;. Ogni elemento racconta una storia: i monti evocano le origini calabresi, la civetta simboleggia la saggezza, il leone la forza, mentre la stella rappresenta la guida divina.<\/p>\n<p>Un Quartiere dalle Radici Antiche<\/p>\n<p>Il palazzo si trova nel cuore del quartiere che gravitava intorno alla parrocchia di Santa Maria de Plateis, come ricorda nel 1691 il parroco Francesco Docato nella &#8220;Platea Gori&#8221;. La strada conduceva alle famose &#8220;Cocole&#8221; (oggi piazza Ignazio Larussa), cos\u00ec chiamate per la caratteristica pavimentazione a ciottoli di fiume che nel dialetto locale vengono definiti appunto &#8220;cocole&#8221;.<br \/>\nFino agli anni &#8217;50 del Novecento, questa piazza manteneva la sua vocazione commerciale originaria, animata da innumerevoli botteghe che ne facevano uno dei centri nevralgici della vita economica cittadina.<\/p>\n<p>Architettura sulla Roccia Viva<\/p>\n<p>Una particolarit\u00e0 affascinante di Palazzo Anania \u00e8 la sua relazione con il territorio. L&#8217;edificio sorge in quello che gli anziani chiamavano &#8220;la parrera&#8221; &#8211; termine che deriva dal francese e indica la cava di tufo &#8211; dove la roccia calcarea affiora naturalmente.<br \/>\nQuesta condizione geologica, visibile ancora oggi attraverso una caduta d&#8217;intonaco nell&#8217;angolo di curvatura, ha creato situazioni architettoniche uniche: ambienti scavati direttamente nel tufo, muri perimetrali costruiti sulla roccia viva senza fondazioni, soluzioni costruttive che trasformano i limiti naturali in opportunit\u00e0 creative.<\/p>\n<p>La Facciata: Eleganza nella Semplicit\u00e0<\/p>\n<p>Il prospetto principale, che segue il tracciato curvilineo dell&#8217;antica strada, mostra un&#8217;eleganza discreta tipica dell&#8217;architettura seicentesca. Il semplice portale in muratura \u00e8 sormontato da un balcone del piano nobile, mentre le finestrelle squadrate del sottotetto sono coronate da un raffinato cornicione in stucco.<br \/>\nL&#8217;aspetto attuale, probabilmente frutto di un rifacimento settecentesco, potrebbe essere conseguenza dei danni subiti nel terribile terremoto del 24 marzo 1744, quando &#8211; come ricorda il Diario di Mojo e Susanna &#8211; &#8220;si scosse con tanta furia la terra&#8230; il danno che ha fatto questa s\u00ec fiera scossa \u00e8 incredibile&#8221;.<\/p>\n<p>La Corte: Un Teatro Barocco<\/p>\n<p>Il vero gioiello di Palazzo Anania si rivela varcando la soglia: la corte interna \u00e8 dominata dalla spettacolare loggia seicentesca della scalinata, autentico capolavoro del barocco napoletano trapiantato in Calabria.<\/p>\n<p>La Scala: Poesia in Movimento<\/p>\n<p>La struttura, collegata al resto della corte da un elegante andamento curvilineo, \u00e8 un trionfo di volte a botte e a crociera decorate con stucchi modanati. La pavimentazione in pietra verde di Gimigliano sulle rampe e sui pianerottoli crea un dialogo cromatico di rara eleganza.<br \/>\nQuesto modello architettonico, ispirato ai celebri esempi napoletani che sarebbero stati ripresi nel Settecento dal Sanfelice, aveva una doppia funzione: rappresentativa verso la corte e di filtro verso il giardino retrostante, ancora oggi esistente.<\/p>\n<p>La Cisterna: Ingegneria e Bellezza<\/p>\n<p>La corte conserva tracce preziose della vita quotidiana seicentesca, tra cui la cisterna del 1632, come testimonia la data scolpita sulla struttura. Questo elemento, che fungeva sia da fontana che da lavatoio, faceva parte di un sofisticato sistema di approvvigionamento idrico comune ai palazzi nobiliari catanzaresi dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Un Contesto Urbano Straordinario<\/p>\n<p>Palazzo Anania si inserisce in un tessuto urbano di straordinaria ricchezza: \u00e8 situato tra la settecentesca chiesa di Sant&#8217;Anna e il cinquecentesco palazzo della famiglia Marincola Tizzano, separato da quest&#8217;ultimo da uno strettissimo vicolo sormontato da suggestivi viadotti settecenteschi.<br \/>\nQuesta concentrazione di architetture di epoche diverse crea un palimpsesto urbano dove ogni edificio dialoga con gli altri, raccontando secoli di trasformazioni e stratificazioni storiche.<\/p>\n<p>Un Patrimonio da Valorizzare<\/p>\n<p>Palazzo Anania rappresenta un esempio perfetto di come l&#8217;architettura barocca meridionale si sia adattata alle specificit\u00e0 del territorio calabrese. La sua loggia seicentesca, con le volte decorate e la pavimentazione in pietra locale, testimonia l&#8217;alto livello raggiunto dalle maestranze locali nell&#8217;interpretare i modelli napoletani.<br \/>\nOggi questo palazzo continua a vivere nel cuore del centro storico, custodendo gelosamente i segreti di un&#8217;epoca in cui Catanzaro sapeva attrarre famiglie nobili da tutta la Calabria, offrendo loro la possibilit\u00e0 di costruire dimore che fossero insieme simbolo di prestigio sociale e capolavori di arte architettonica.<br \/>\nOgni pietra di Palazzo Anania racconta di ambizioni aristocratiche realizzate, di maestranze sapienti, di una citt\u00e0 che nel Seicento guardava a Napoli come modello ma sapeva creare una propria identit\u00e0 architettonica, radicata nel territorio ma aperta alle influenze culturali del tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via V. 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