{"id":1058,"date":"2025-07-17T06:27:04","date_gmt":"2025-07-17T04:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=1058"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"palazzo-doria-leleganza-ottocentesca-nellantica-giudecca","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/palazzo-doria-leleganza-ottocentesca-nellantica-giudecca\/","title":{"rendered":"Palazzo Doria: l&#8217;eleganza ottocentesca nell&#8217;Antica Giudecca"},"content":{"rendered":"<p>Discesa Cavour (Scesa Guccerie) &#8211; Sec. XIX<br \/>\nNel cuore dell&#8217;antica Giudecca di Catanzaro, dove un tempo risuonavano le preghiere ebraiche e successivamente quelle cristiane nella parrocchia di Santo Stefano protomartire de Malfitanis, sorge nella prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento uno dei palazzi pi\u00f9 eleganti e imponenti del centro storico: Palazzo Doria. Questo edificio rappresenta un perfetto esempio di come l&#8217;architettura neoclassica ottocentesca si sia inserita nel tessuto urbano medievale, creando nuove prospettive e ridefinendo gli spazi della citt\u00e0 moderna.<\/p>\n<p><em>Un palazzo tra storia e leggenda<\/em><\/p>\n<p>Palazzo Doria si trova in una posizione strategica, alla fine della discesa Cavour &#8211; conosciuta dai catanzaresi come &#8220;scesa Guccerie&#8221; &#8211; su cui si affaccia il prospetto principale. Le sue tre ali si dispongono su assi ortogonali che raccontano la storia urbanistica della citt\u00e0: una conduce verso Palazzo Fazzari, dove sorgeva l&#8217;antica sinagoga poi trasformata in chiesa cristiana; l&#8217;altra verso quella che oggi \u00e8 discesa Piazza Nuova, ma che un tempo era chiamata &#8220;scesa do Cio\u00e9u&#8221;.<\/p>\n<p><em>Il mistero di &#8220;u&#8217; Cio\u00e9u&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Un prezioso schizzo a matita del 1860, conservato nella Biblioteca De Nobili nel fondo Frangipane ed eseguito dall&#8217;ingegnere Basilio Frangipane, documenta la toponomastica dell&#8217;epoca. Il nome &#8220;scesa do Cio\u00e9u&#8221; deriva da un personaggio pittoresco dell&#8217;Ottocento catanzarese, immortalato da Giovanni Patari nel suo &#8220;Catanzaro d&#8217;altri tempi. 1870-1920&#8221;.<br \/>\nPatari descrive &#8220;u&#8217; Cio\u00e9u&#8221; come una delle &#8220;macchiette&#8221; pi\u00f9 memorabili della citt\u00e0: &#8220;u&#8217; Cio\u00e9u che al solo apparire, spavaldo e minaccioso, ci metteva paura&#8230;&#8221;. Un personaggio cos\u00ec caratteristico da dare il nome a un&#8217;intera strada e da essere ricordato in una caricatura dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p><em>La trasformazione urbana di fine ottocento<\/em><\/p>\n<p>Palazzo Doria fu protagonista dei grandi lavori di ridefinizione del Corso iniziati nel 1870, che trasformarono radicalmente il volto di Catanzaro. L&#8217;edificio fu particolarmente interessato dalle sistemazioni di:<br \/>\n&#8211; Via Principe Umberto (attuale via Jannoni)<br \/>\n&#8211; L&#8217;innesto con discesa Cavour<\/p>\n<p><em>Le controversie del progresso<\/em><\/p>\n<p>I lavori di modernizzazione non furono privi di conflitti. L&#8217;abbassamento e innalzamento dei livelli stradali in diversi tratti caus\u00f2 una vertenza tra alcuni proprietari &#8211; in particolare i Maltese e i Doria &#8211; e il Municipio. I proprietari chiesero una rivalutazione del valore di esproprio poich\u00e9 gli ingressi dei loro palazzi rimasero depressi rispetto al nuovo asse stradale, testimonianza delle difficolt\u00e0 tecniche e sociali della modernizzazione urbana.<\/p>\n<p><em>Il prospetto principale: eleganza discreta<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ingresso principale, situato sulla via secondaria che collega il largo del Mercato al Corso, mostra un&#8217;eleganza neoclassica di rara raffinatezza:<br \/>\n&#8211; Due lesene tuscaniche bugnate poggianti su piedistalli specchiati<br \/>\n&#8211; Cornice orizzontale modanata che incornicia il portone<br \/>\n&#8211; Ghiera modanata a stucco con rostra in ferro e ghisa<br \/>\n&#8211; Balcone centrale in asse, con mensole e soglie in pietra<\/p>\n<p><em>ll prospetto verso il politeama: monumentalit\u00e0 scenografica<\/em><\/p>\n<p>Il lato che guarda verso il teatro Politeama rivela la vera grandiosit\u00e0 del palazzo, con tre piani fuori quota che creano un effetto scenografico di grande impatto:<br \/>\nPiano Terra: Caratterizzato da un elegante bugnato liscio a fasce continue che conferisce solidit\u00e0 e prestigio all&#8217;edificio.<br \/>\nPrimo e Secondo Piano: Suddivisi da fasce marcapiano modanate che accolgono:<br \/>\n&#8211; Balconi del primo livello: riquadrati da fasce modanate<br \/>\n&#8211; Balconi del secondo livello: arricchiti da cornici orizzontali rette da volute<\/p>\n<p><em>Il piano nobile: un trionfo decorativo<\/em><\/p>\n<p>Il secondo piano rappresenta il culmine dell&#8217;eleganza architettonica, scandito su tutti e tre i fronti da:<br \/>\nParaste Ioniche: Riquadrate con capitelli decorati da serti di alloro, simbolo di gloria e prestigio.<br \/>\nMascheroni Centrali: Elementi decorativi che rivestono una doppia funzione:<br \/>\n&#8211; Estetica: abbellimento delle paraste<br \/>\n&#8211; Apotropaica: protezione dell&#8217;edificio e dei suoi abitanti, secondo una tradizione presente in altri palazzi limitrofi<\/p>\n<p>Trabeazione monumentale: corona l&#8217;edificio con:<br \/>\n&#8211; Cornicione aggettante decorato a stucchi<br \/>\n&#8211; Motivi a foglia classici<br \/>\n&#8211; Dentellatura raffinata<br \/>\n&#8211; Modanatura a ovuli e dardi di tradizione classica<\/p>\n<p><em>Un palazzo nel contesto urbano<\/em><\/p>\n<p>Palazzo Doria si inserisce armoniosamente nel tessuto urbano ottocentesco, dialogando con:<br \/>\n&#8211; Teatro Politeama (di fronte al prospetto principale)<br \/>\n&#8211; Palazzo Fazzari (collegato da una delle vie laterali)<br \/>\n&#8211; Gli edifici storici circostanti che formavano l&#8217;antica Giudecca<\/p>\n<p><em>Testimone di trasformazioni<\/em><\/p>\n<p>Questo palazzo rappresenta perfettamente la Catanzaro dell&#8217;Ottocento, una citt\u00e0 in trasformazione che sapeva coniugare:<br \/>\n&#8211; Rispetto per la storia: costruendo nell&#8217;antica Giudecca<br \/>\n&#8211; Modernit\u00e0 architettonica: adottando il linguaggio neoclassico<br \/>\n&#8211; Integrazione urbana: partecipando ai grandi progetti di riqualificazione del Corso<\/p>\n<p><em>Un patrimonio da valorizzare<\/em><\/p>\n<p>Palazzo Doria continua oggi a testimoniare l&#8217;eleganza dell&#8217;architettura neoclassica catanzarese. Le sue facciate, con il raffinato gioco di pieni e vuoti, di luci e ombre creato dal bugnato e dalle modanature, rappresentano un esempio di come l&#8217;architettura privata dell&#8217;Ottocento sapesse essere insieme funzionale e decorativa.<br \/>\nOgni elemento architettonico &#8211; dalle lesene tuscaniche ai mascheroni apotropaici, dai balconi modanati alla trabeazione classica &#8211; racconta la storia di una famiglia e di una citt\u00e0 che nell&#8217;Ottocento guardavano al futuro senza dimenticare le proprie radici, creando un&#8217;architettura che \u00e8 insieme memoria del passato e simbolo di modernit\u00e0.<br \/>\nUn palazzo che continua a vivere nel cuore di Catanzaro, custodendo nelle sue pietre eleganti i segreti di un&#8217;epoca di grandi trasformazioni urbane e sociali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discesa Cavour (Scesa Guccerie) &#8211; Sec. 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