{"id":1059,"date":"2025-07-17T06:27:04","date_gmt":"2025-07-17T04:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=1059"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"palazzo-fazzari-e-il-rinascimento-fiorentino","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/palazzo-fazzari-e-il-rinascimento-fiorentino\/","title":{"rendered":"Palazzo Fazzari e il Rinascimento Fiorentino"},"content":{"rendered":"<p>1870-1874, Progettisti: Enrico e Federico Andreotti<br \/>\nNel cuore dell&#8217;antica Giudecca di Catanzaro, dove un tempo sorgeva la sinagoga poi trasformata in chiesa di Santo Stefano, si erge uno dei palazzi pi\u00f9 straordinari del Meridione: Palazzo Fazzari. Costruito tra il 1870 e il 1874, questo capolavoro neorinascimentale rappresenta un momento unico nella storia architettonica calabrese, quando la cultura fiorentina dell&#8217;Italia unita si fuse magistralmente con le tradizioni locali, creando un&#8217;opera di rara bellezza e significato storico.<\/p>\n<p>Catanzaro si Trasforma: Dal Medioevo alla Modernit\u00e0<\/p>\n<p>La seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento segna una svolta epocale per Catanzaro. La citt\u00e0 medievale, ancora racchiusa nelle antiche mura, inizia ad aprirsi verso nuovi quartieri: le Baracche e il Baraccone a nord, Fondachello e Sala a sud. Ma \u00e8 soprattutto l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia a portare una nuova consapevolezza urbana.<br \/>\nNel 1870, la citt\u00e0 approva il Piano Manfredi per la rettificazione dell&#8217;antico asse stradale &#8211; la medievale via Mesa &#8211; e la creazione del Corso Vittorio Emanuele. \u00c8 in questo contesto di rinnovamento che nasce Palazzo Fazzari, simbolo di una Catanzaro che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.<\/p>\n<p>Il Generale Garibaldino e il Sogno Fiorentino<\/p>\n<p>Il committente \u00e8 Achille Fazzari, generale garibaldino che incarna perfettamente lo spirito dell&#8217;Italia unita. Dopo aver venduto la casa Palazziata Corrado e un gruppo di case nella contrada Santo Stefano, Fazzari ottiene il permesso di costruire il suo palazzo con l&#8217;impegno di demolire parte del fabbricato acquistato per favorire l&#8217;allargamento del corso principale a 11 metri, secondo il piano redatto dall&#8217;architetto Parise nel 1868.<\/p>\n<p>Gli Architetti: I Maestri Fiorentini<\/p>\n<p>Il progetto viene affidato agli architetti fiorentini Enrico e Federico Andreotti, anche se permangono dubbi sulla paternit\u00e0 specifica dell&#8217;opera. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che questi maestri portano a Catanzaro la cultura architettonica di Firenze capitale, con un puntuale riferimento al neo-cinquecentismo che aveva preso vigore attorno alla gloriosa Accademia fiorentina.<br \/>\nCome osserva la storica Emilia Zinzi, Palazzo Fazzari rappresenta &#8220;una presenza isolata e, forse anche per questo ancor pi\u00f9 significante nella sua qualificazione formale, della cultura architettonica dell&#8217;Italia unita&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Architettura: Sintesi Perfetta tra Tradizione e Innovazione<\/p>\n<p>L&#8217;Ispirazione Calabrese<\/p>\n<p>Gli Andreotti dimostrano una profonda conoscenza dell&#8217;architettura locale, riprendendo elementi dai palazzi cinquecenteschi calabresi, in particolare nelle soluzioni compositive d&#8217;angolo che richiamano:<br \/>\n&#8211; Palazzo Cavalcanti di Cosenza<br \/>\n&#8211; Palazzo Di Francia di Vibo Valentia<br \/>\nQueste soluzioni rivelano una precisa &#8220;volont\u00e0 ottocentesca&#8221; di sottolineare l&#8217;importanza dei due assi viari rispetto al corso principale.<\/p>\n<p>La Scelta Materica: La Diorite di Stalett\u00ec<\/p>\n<p>La scelta della diorite di Stalett\u00ec per il bugnato del piano terra rappresenta un omaggio al territorio calabrese, mentre la sua applicazione rivela la cultura fiorentina:<br \/>\n&#8211; Piano terra: bugnato aggettante in diorite locale<br \/>\n&#8211; Piani superiori: conci squadrati con fasce marcapiano<br \/>\n&#8211; Effetto finale: graduazione dall&#8217;aggetto massimo alla superficie liscia<\/p>\n<p>Le Facciate: Un Trionfo di Luci e Ombre<\/p>\n<p>Le tre facciate sono ritmicate da:<br \/>\n&#8211; Grandi aperture inquadrate da fasce modanate<br \/>\n&#8211; Triglifi e gutte che sostengono timpani semicircolari al piano nobile<br \/>\n&#8211; Cornicione modanato al piano attico<br \/>\n&#8211; Coronamento &#8220;alla fiorentina&#8221; con larghi spioventi, orditura di legno a vista decorata da mensole e sottomensole<\/p>\n<p>Gli Interni: Un Museo di Arti Decorative<\/p>\n<p>Lo Scalone: Eleganza in Finto Marmo<\/p>\n<p>L&#8217;ampio scalone d&#8217;onore, decorato in finto marmo a stucco, introduce ai saloni del piano nobile, creando un percorso cerimoniale di grande suggestione.<\/p>\n<p>I Soffitti: Capolavori di Decorazione<\/p>\n<p>I soffitti dipinti rappresentano uno dei tesori del palazzo:<br \/>\n&#8211; Decorazioni a &#8220;grottesche&#8221; realizzate da Enrico e Federico Andreotti<br \/>\n&#8211; Affresco liberty del salone principale di Alfonso Frangipane<br \/>\n&#8211; Sovrapporte e decorazioni dell&#8217;\u00e9quipe fiorentina<\/p>\n<p>Le grottesche, come in altri esempi calabresi e italiani, sono &#8220;motivate ora come nel Rinascimento dalla loro duttilit\u00e0 e neutralit\u00e0 sia rispetto alla pittura vera e propria, che nei riguardi dell&#8217;architettura&#8221;.<\/p>\n<p>Gli Arredi: Sfarzo Tardo-Barocco e Liberty<\/p>\n<p>Il palazzo conserva un eccezionale arredamento che spazia dal tardo-barocco al rococ\u00f2 ottocentesco fino al liberty:<br \/>\nArredi Tardo-Barocchi: Consolles, divani, poltrone, angoliere con decorazioni ad intaglio di spiccata accuratezza artistica: testine, maschere, trionfi di frutta e fiori, foglie d&#8217;acanto, conchiglie che esprimono la &#8220;linea della bellezza&#8221;.<br \/>\nArredi Liberty: Dove la natura diventa fonte principale di ornamento attraverso sinuose &#8220;linee morbide&#8221; che da elementi decorativi diventano strutturali.<\/p>\n<p>La Farmacia Leone: Un Gioiello nel Gioiello<\/p>\n<p>Al piano terra si trova l&#8217;antica Farmacia Leone, realizzata tra il 1893 e il 1895 da Federico Leone e dai nipoti Nicola e Alfonso. Questo ambiente rappresenta un vero monumento cittadino, dove affreschi, sculture e arredi si fondono in un ensemble storico-artistico di straordinaria suggestione.<br \/>\nLo scrittore inglese George Gissing rimase talmente colpito da scrivere: &#8220;cercando una pozione o una pillola ci si trova in un museo d&#8217;arte dove sarebbe facile passare un&#8217;ora a studiare il banco, gli scaffali o il soffitto&#8221;.<\/p>\n<p>Un Capolavoro di Sintesi Culturale<\/p>\n<p>Palazzo Fazzari rappresenta un momento irripetibile nella storia dell&#8217;architettura meridionale: l&#8217;incontro tra la cultura nazionale dell&#8217;Italia unita e le tradizioni locali calabresi. Gli Andreotti non si limitarono a trapiantare modelli fiorentini, ma crearono una sintesi originale che:<br \/>\n&#8211; Rispetta il contesto: inserendosi nell&#8217;antica Giudecca<br \/>\n&#8211; Innova il linguaggio: introducendo il neo-rinascimento fiorentino<br \/>\n&#8211; Valorizza il territorio: utilizzando materiali locali<br \/>\n&#8211; Crea un unicum: irripetibile per qualit\u00e0 e completezza<\/p>\n<p>Testimonianza di un&#8217;Epoca<\/p>\n<p>Oggi Palazzo Fazzari continua a testimoniare quella straordinaria stagione dell&#8217;Italia post-unitaria quando le citt\u00e0 di provincia seppero aprirsi alla cultura nazionale senza perdere la propria identit\u00e0. \u00c8 un palazzo che racconta di ambizioni realizzate, di cultura cosmopolita, di maestranze eccellenti e di una committenza illuminata.<br \/>\nOgni elemento &#8211; dal bugnato in diorite alle grottesche dei soffitti, dagli arredi barocchi alla farmacia liberty &#8211; concorre a creare un&#8217;opera d&#8217;arte totale che trasforma l&#8217;architettura in esperienza estetica completa.<br \/>\nUn capolavoro che onora insieme la tradizione fiorentina e quella calabrese, dimostrando come l&#8217;arte sappia creare ponti tra culture diverse e trasformare le differenze in ricchezza condivisa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1870-1874, Progettisti: Enrico e Federico Andreotti Nel cuore dell&#8217;antica Giudecca di Catanzaro, dove un tempo sorgeva la sinagoga poi trasformata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1225,"menu_order":35,"template":"","meta":[],"attraction_category":[18],"class_list":["post-1059","attraction","type-attraction","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","attraction_category-palazzi-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction\/1059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction"}],"about":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/attraction"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"attraction_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction_category?post=1059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}