{"id":1061,"date":"2025-07-17T06:27:04","date_gmt":"2025-07-17T04:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=1061"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"palazzo-della-camera-di-commercio-gi-grimaldi-montuori-dove-nacque-catanzaro","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/palazzo-della-camera-di-commercio-gi-grimaldi-montuori-dove-nacque-catanzaro\/","title":{"rendered":"Palazzo della Camera di Commercio (gi\u00e0 Grimaldi-Montuori): dove nacque Catanzaro"},"content":{"rendered":"<p>Piazza Bernardino Grimaldi &#8211; Sec. XVII, rifacimenti 1879<br \/>\nArchitetti: Michele Manfredi e Vincenzo Parisi<br \/>\nDove oggi sorge l&#8217;elegante sede della Camera di Commercio, si stratificano oltre mille anni di storia cittadina. Questo palazzo, che ha attraversato i secoli cambiando nome e funzione ma mantenendo sempre un ruolo centrale nella vita della citt\u00e0, custodisce un segreto straordinario: qui, secondo la tradizione, sorgeva la prima cattedrale di Catanzaro, dedicata a San Michele Arcangelo e consacrata nel X secolo.<\/p>\n<p>Le Origini Leggendarie: La Prima Cattedrale<\/p>\n<p>Secondo le &#8220;Memorie Historiche&#8221; di Vincenzo D&#8217;Amato del 1670, i primi abitanti della citt\u00e0 &#8220;edificarono la Chiesa Matrice in quel luogo appunto ove oggi \u00e8 la Piazza Maestra sotto Titolo di S. Michele Arcangelo, e quella consacr\u00f2 Stefano Arcivescovo di Reggio ad istanza di Flagizio Procurator di Niceforo&#8221;.<br \/>\nQuando nel 1121 fu costruita la nuova Cattedrale normanna, i ruderi dell&#8217;antica chiesa erano ancora visibili ai tempi dello storico D&#8217;Amato. Con il tempo, questi furono progressivamente distrutti per far posto al Monte di Piet\u00e0 con la sua chiesetta e all&#8217;attiguo palazzo della famiglia Grimaldi.<\/p>\n<p>La Dinastia dei Grimaldi (1644-1851)<\/p>\n<p>Gli Inizi: Cristofaro Pallone e Bernardino Marincola<br \/>\nLe prime notizie documentate dell&#8217;edificio risalgono al 1644, quando il Capitano Cristofaro Pallone vendette la propria parte di palazzo a Gregorio Grimaldi. Una parte dell&#8217;edificio risultava gi\u00e0 di propriet\u00e0 di Bernardino Marincola, barone di Sellia, testimonianza della complessa propriet\u00e0 nobiliare del tempo.<\/p>\n<p>La Consolidazione: I Grimaldi Padroni<br \/>\nNel 1665 il palazzo era di Giovanni Grimaldi e rimase alla famiglia fino al 1851, quando l&#8217;ultima proprietaria Peppina Grimaldi vendette la sua parte al Cavalier Pasquale Montuori, segnando la fine di oltre due secoli di propriet\u00e0 nobiliare.<\/p>\n<p>Il Contesto Urbano Settecentesco<br \/>\nNel 1769 il palazzo si trovava in posizione strategica:<br \/>\n&#8211; A sud con il palazzo del Monte di Piet\u00e0<br \/>\n&#8211; Al centro tra la via degli Scarpari (oggi via Duomo)<br \/>\n&#8211; La via dei Barbieri (oggi corso Giuseppe Mazzini)<br \/>\n&#8211; La piazza Mercanti (oggi piazza Bernardino Grimaldi)<br \/>\nQuesta posizione centrale ne faceva uno dei fulcri della vita commerciale e sociale cittadina.<\/p>\n<p>L&#8217;Era Montuori: Borghesia Imprenditoriale<\/p>\n<p>Il Cambio di Propriet\u00e0: Simbolo di un&#8217;Epoca<br \/>\nIl passaggio dai Grimaldi ai Montuori nel 1851 \u00e8 emblematico della trasformazione sociale post-unitaria. La Restaurazione Borbonica e la ricostruzione dopo i terremoti del 1783 e 1832 portarono al consolidamento dell&#8217;alta borghesia e alla vendita di molte residenze nobiliari.<\/p>\n<p>Pasquale Montuori: L&#8217;Imprenditore Visionario<br \/>\nPasquale Montuori, imprenditore edile impegnato anche in opere pubbliche, acquis\u00ec il palazzo in fasi successive:<br \/>\n1840: prima porzione<br \/>\n1851: seconda porzione<br \/>\nAnni &#8217;70: locali del Monte dei Pegni e Maritaggi<br \/>\nQuest&#8217;ultima acquisizione, venduta dal sindaco Francesco De Seta e dal presidente della Congregazione di Carit\u00e0 Giuseppe Rossi, permise di creare il &#8220;grandissimo palazzo&#8221; che ancora oggi domina l&#8217;intero isolato.<\/p>\n<p>Un Colosso Architettonico<\/p>\n<p>Le Dimensioni Straordinarie<br \/>\nGi\u00e0 nell&#8217;Ottocento le dimensioni erano eccezionali:<br \/>\nPiano terreno: 22 vani<br \/>\nPiano superiore: 30 vani<br \/>\nCorpo a tre piani: 11 vani<br \/>\nSuperficie totale: 955,54 mq<br \/>\nCorte interna: 169,60 mq<\/p>\n<p>La Grande Trasformazione del 1877-1879<\/p>\n<p>Il Piano di Rettificazione del Corso<br \/>\nNel 1877, per effetto dell&#8217;opera di allargamento e rettificazione del Corso principale, il palazzo fu inserito nel &#8220;progetto di massima&#8221; come la pi\u00f9 consistente unit\u00e0 immobiliare da espropriare. Il progetto prevedeva la demolizione del fronte stradale e l&#8217;arretramento di 7,50 metri secondo il nuovo allineamento.<\/p>\n<p>Gli Architetti del Rinnovamento<br \/>\nNel 1879 si avviarono le procedure di espropriazione e il progetto di rettifica fu affidato agli architetti catanzaresi Michele Manfredi e Vincenzo Parisi. I loro disegni, datati 27 agosto 1879 e custoditi presso l&#8217;Archivio Storico del Comune, prevedevano:<br \/>\n&#8211; Rettifica della facciata prospiciente il Corso<br \/>\n&#8211; Risistemazione degli ambienti interni<br \/>\n&#8211; Trasformazione della corte da quadrata a trapezoidale<br \/>\n&#8211; Nuova scalinata a sinistra (oggi scomparsa)<br \/>\n&#8211; Scalone ottocentesco a destra con volte decorate da stucchi fitomorfi<\/p>\n<p>L&#8217;Architettura: Eclettismo Ottocentesco di Qualit\u00e0<\/p>\n<p>Le Facciate: Omaggio al Rinascimento<br \/>\nL&#8217;edificio rivela il gusto ottocentesco nelle due facciate principali prospicienti corso e piazza. La soluzione d&#8217;angolo semicircolare bugnato indica una precisa volont\u00e0 di sottolineare l&#8217;importanza dei due assi viari.<br \/>\nLe scelte formali e compositive fanno eco ai pi\u00f9 noti esempi rinascimentali fiorentini e romani:<\/p>\n<p>Piano Terra:<br \/>\n&#8211; Bugnato interrotto da aperture commerciali<br \/>\n&#8211; Elementi modanati in granito<\/p>\n<p>Piano Nobile:<br \/>\n&#8211; Fascia marcapiano con teoria di balconi<br \/>\n&#8211; Mensole e soglie in granito<br \/>\n&#8211; Ringhiere in ferro e ghisa<br \/>\n&#8211; Lesene riquadrate con capitelli tuscanici su alti piedistalli<\/p>\n<p>Piano Attico:<br \/>\n-Alternanza di timpani semicircolari e triangolari<br \/>\n&#8211; Paraste con capitelli ionici<br \/>\n&#8211; Cornicione aggettante con mensole in pietra decorate da elementi fitomorfi<\/p>\n<p>Gli Elementi Decorativi: Eccellenza Artigianale<br \/>\nTra le caratteristiche peculiari del rifacimento spiccano elementi di pregio realizzati in terracotta:<br \/>\n&#8211; Capitelli delle paraste<br \/>\n&#8211; Mensole delle finestre delle facciate minori<br \/>\n&#8211; Basi modulari decorative dei balconi del secondo piano<br \/>\nQuesti elementi, presenti anche in altri edifici coevi cittadini, testimoniano l&#8217;alta qualit\u00e0 dell&#8217;artigianato locale.<\/p>\n<p>La Destinazione Camerale: Continuit\u00e0 Istituzionale<br \/>\nAd opera ultimata, il palazzo fu acquistato dalla Camera di Commercio, ente istituito in citt\u00e0 nel 1862. Questa destinazione confer\u00ec all&#8217;edificio una nuova dignit\u00e0 istituzionale, trasformandolo da residenza privata a sede di rappresentanza del commercio cittadino.<\/p>\n<p>Un Palinsesto di Storia<br \/>\nPalazzo Grimaldi-Montuori rappresenta un perfetto palinsesto storico che stratifica:<br \/>\nX secolo: la prima cattedrale di San Michele<br \/>\nXVII secolo: la residenza nobiliare dei Grimaldi<br \/>\nXIX secolo: la trasformazione borghese dei Montuori<br \/>\n1879: il rifacimento architettonico di Manfredi e Parisi<br \/>\nEpoca moderna: la sede camerale<\/p>\n<p>Simbolo di Continuit\u00e0<br \/>\nOggi questo palazzo continua a svolgere la sua funzione di rappresentanza economica della citt\u00e0, mantenendo quel ruolo centrale che ha sempre avuto nella vita di Catanzaro. Dalle preghiere della prima cattedrale agli affari della Camera di Commercio, l&#8217;edificio testimonia la continuit\u00e0 storica di una citt\u00e0 che sa reinventarsi senza perdere la propria identit\u00e0.<br \/>\nUn palazzo che \u00e8 insieme memoria delle origini e simbolo del presente, dove l&#8217;architettura diventa testimonianza vivente di oltre mille anni di storia cittadina, dalle radici medievali alla modernit\u00e0 imprenditoriale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza Bernardino Grimaldi &#8211; Sec. 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