{"id":1063,"date":"2025-07-17T06:27:04","date_gmt":"2025-07-17T04:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=1063"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"palazzo-pecorini-manzoni-leleganza-settecentesca-a-montecorvino","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/palazzo-pecorini-manzoni-leleganza-settecentesca-a-montecorvino\/","title":{"rendered":"Palazzo Pecorini Manzoni: L&#8217;eleganza settecentesca a Montecorvino"},"content":{"rendered":"<p>Salita di &#8220;Pirarace&#8221; &#8211; Sec. XVIII<br \/>\nNell&#8217;antico ristretto parrocchiale di Santa Maria de Figulis o di Montecorvino, alla fine della suggestiva salita di &#8220;Pirarace&#8221;, sorge uno dei complessi architettonici pi\u00f9 raffinati del Settecento catanzarese: Palazzo Pecorini Manzoni. Questo edificio rappresenta un unicum nel panorama dell&#8217;architettura residenziale cittadina, testimonianza di una stagione artistica che seppe coniugare l&#8217;eleganza napoletana con le tradizioni costruttive calabresi.<\/p>\n<p>Un Mistero Nobiliare: Le Origini del Palazzo<\/p>\n<p>I Marincola Cattaneo: Prime Tracce Documentarie<br \/>\nRicostruire l&#8217;originaria appartenenza del palazzo presenta alcune difficolt\u00e0, ma gli atti notarili del XVIII secolo offrono indizi preziosi. La famiglia Marincola Cattaneo possedeva un palazzo nella parrocchia di Santa Maria de Figulis, confinante con il giardino del Barone Domenico Marincola Pistoia.<\/p>\n<p>Il Conte Carlo Pecorini Manzoni: Un Matrimonio Rivelatore<br \/>\nDa met\u00e0 Ottocento il palazzo \u00e8 conosciuto come Palazzo Pecorini Manzoni, denominazione che deriva dal conte Carlo Pecorini Manzoni che spos\u00f2 Nicolina Marincola San Floro, figlia di Filippo e Raffaela Alemanni. Questo matrimonio crea un collegamento significativo con la famiglia Alemanni, che proprio in questo periodo stava ristrutturando l&#8217;omonimo palazzo limitrofo.<\/p>\n<p>La Testimonianza di Giacomo Frangipane<br \/>\nLo storico Giacomo Frangipane nel suo manoscritto &#8220;Catanzaro Sacra&#8221; fornisce un ulteriore indizio, riferendosi alla chiesetta di Montecorvino: &#8220;verso il 1858 il benemerito parroco D. Cesare Pucci, succeduto al parroco D. Luigi Maraziti, pens\u00f2 di trasformare l&#8217;antica chiesetta, che aveva il soffitto di tavole e la porta d&#8217;entrata dal vico difronte a casa Frangipane&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Architettura: Influssi Napoletani in Calabria<\/p>\n<p>Un Linguaggio Colto e Raffinato<br \/>\nPalazzo Pecorini Manzoni si distingue come unica testimonianza di un&#8217;architettura legata all&#8217;ultimo quarto del XVIII secolo con caratteristiche che si avvicinano ad alcuni palazzi e ville napoletane. Questo fa ipotizzare un progettista che avesse avuto esperienze dirette con il linguaggio architettonico della capitale del regno.<\/p>\n<p>L&#8217;Influenza di Giovan Battista Vinci<br \/>\nI prospetti dell&#8217;edificio mostrano palesi influssi stilistici con alcune realizzazioni di Giovan Battista Vinci, architetto nato a Vibo Valentia nel 1772. Questo linguaggio architettonico si consolid\u00f2 in Calabria, particolarmente a Vibo Valentia, all&#8217;indomani del sisma del 1783.<\/p>\n<p>Il Contesto Urbano: La Trasformazione di Montecorvino<\/p>\n<p>Dall&#8217;Artigianato alla Nobilt\u00e0<br \/>\nIl palazzo si inserisce in un processo di trasformazione che interess\u00f2 la parrocchia di Montecorvino gi\u00e0 nel XVII secolo. L&#8217;antico quartiere dei vasai fu interessato da profonde trasformazioni urbanistico-architettoniche con la costruzione, intorno alla chiesa medievale, di residenze appartenenti a molte famiglie nobili:<br \/>\n&#8211; Campitelli<br \/>\n&#8211; Malpica<br \/>\n&#8211; Sanseverino<br \/>\n&#8211; Passarelli<br \/>\n&#8211; Tiriolo<br \/>\nQueste famiglie diedero al quartiere, fino a tutto l&#8217;Ottocento, una caratterizzazione non pi\u00f9 artigianale, bens\u00ec nobiliare.<\/p>\n<p>L&#8217;Architettura: Classicit\u00e0 e Funzionalit\u00e0<\/p>\n<p>I Parametri Post-Terremoto<br \/>\nIl palazzo, che potrebbe essere un rifacimento di un complesso pi\u00f9 antico o una costruzione ex novo, rispetta i parametri per l&#8217;edificazione imposti dal Governo dei Borboni dopo il terremoto del 1783, sviluppandosi su due piani: piano terra e piano nobile.<\/p>\n<p>I Prospetti: Eleganza Neoclassica<br \/>\nIl disegno dei prospetti rivela una estrema classicit\u00e0 caratterizzata da:<br \/>\n&#8211; Portale in calcarenite su cui si imposta il balcone centrale<br \/>\n&#8211; Linea portale-balconata in aggetto che scandisce la composizione<br \/>\n&#8211; Bugnato liscio a fasce continue al piano terra<br \/>\n&#8211; Fasce marcapiano modanate che dividono i livelli<br \/>\n&#8211; Cornicione &#8220;a guscio&#8221; in stucco aggettante<br \/>\n&#8211; Balconi con vani finestrati chiusi da cornici modanate<br \/>\n&#8211; Timpani triangolari e semicircolari che coronano le aperture<\/p>\n<p>Lo Schema Compositivo<br \/>\nQuesti elementi caratterizzano l&#8217;edificio evidenziando un&#8217;idea progettuale il cui schema compositivo \u00e8 ben riconoscibile nell&#8217;architettura residenziale cittadina, ma qui raggiunge livelli di raffinatezza particolarmente elevati.<\/p>\n<p>La Corte: Un Gioiello di Architettura Domestica<\/p>\n<p>L&#8217;Accesso: Solennit\u00e0 e Funzionalit\u00e0<br \/>\nLa corte, aperta verso il giardino retrostante, \u00e8 stretta e lunga e vi si accede attraverso l&#8217;androne chiuso da un arco in pietra a sesto ribassato. Questa soluzione crea un effetto scenografico che amplifica prospetticamente lo spazio.<\/p>\n<p>La Scala: Eleganza Distributiva<br \/>\nLa corte \u00e8 chiusa da una semplice scala con soglie in marmo verde di Gimigliano, composta da:<br \/>\n&#8211; Rampa centrale principale<br \/>\n&#8211; Due piccole rampe laterali che si dipartono da quella centrale<br \/>\n&#8211; Accesso ai distinti appartamenti secondo una logica distributiva razionale<\/p>\n<p>Il Selciato: Arte Lapidea<br \/>\nDi notevole bellezza \u00e8 il selciato della corte dai classicheggianti motivi a fasce di pietra chiusi in quadrati pi\u00f9 piccoli decorati a stella e pavimentati con acciottolato di fiume. Questo tipo di pavimentazione testimonia l&#8217;alta qualit\u00e0 dell&#8217;artigianato locale e la ricerca estetica anche negli elementi funzionali.<\/p>\n<p>La Volont\u00e0 di Rappresentanza<\/p>\n<p>Manifestare la Presenza Sociale<br \/>\nLa composizione stilistico-morfologica del palazzo esprime chiaramente la volont\u00e0, da parte della famiglia committente, di manifestare una presenza importante nel contesto sociale e urbanistico del distretto parrocchiale.<\/p>\n<p>Una Degna Sede Nobiliare<br \/>\nSoprattutto, il palazzo rivela la volont\u00e0 di dotare la famiglia di una degna sede di rappresentanza, in linea con le ambizioni sociali dell&#8217;aristocrazia catanzarese del tempo.<\/p>\n<p>Un Unicum Architettonico<br \/>\nPalazzo Pecorini Manzoni rappresenta un unicum nel panorama dell&#8217;architettura residenziale catanzarese per diversi motivi:<br \/>\nCronologia: Unica testimonianza dell&#8217;ultimo quarto del XVIII secolo<br \/>\nStile: Caratteristiche vicine ai palazzi napoletani<br \/>\nQualit\u00e0: Livello di raffinatezza eccezionale<br \/>\nIntegrit\u00e0: Conservazione degli elementi originari<\/p>\n<p>Un Patrimonio da Valorizzare<\/p>\n<p>Oggi questo palazzo continua a testimoniare l&#8217;eccellenza dell&#8217;architettura settecentesca calabrese, dimostrando come Catanzaro fosse inserita nei circuiti culturali del Regno di Napoli e sapesse rielaborare creativamente i modelli della capitale.<br \/>\nDalle eleganti facciate neoclassiche al raffinato selciato della corte, ogni elemento racconta di una stagione di prosperit\u00e0 e cultura, quando l&#8217;aristocrazia catanzarese sapeva competere con le grandi famiglie del regno in fatto di eleganza architettonica e raffinatezza abitativa.<br \/>\nUn palazzo che \u00e8 insieme dimora nobiliare e documento storico, testimonianza di come l&#8217;architettura sappia essere funzionale e bella, locale e cosmopolita, tradizionale e innovativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salita di &#8220;Pirarace&#8221; &#8211; Sec. 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