{"id":343,"date":"2025-07-15T08:17:26","date_gmt":"2025-07-15T06:17:26","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=343"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"chiesa-del-monte-dei-morti-e-della-misericordia","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/chiesa-del-monte-dei-morti-e-della-misericordia\/","title":{"rendered":"Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia: un capolavoro barocco nato dalla piet\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In via Educandato (nota anche come Via Monte), dove il cuore di Catanzaro pulsa pi\u00f9 forte, si erge uno dei suoi gioielli architettonici pi\u00f9 preziosi: la chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia. Questo straordinario edificio barocco, unico nel suo genere in citt\u00e0, racconta una storia di fede, carit\u00e0 e arte che attraversa quattro secoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Quando la carit\u00e0 costruisce bellezza<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La storia inizia nel Seicento, quando alcuni nobili catanzaresi decisero di trasformare un semplice atto di carit\u00e0 verso i defunti in qualcosa di monumentale. Quello che era nato come un modesto fondo per i suffragi presso Santa Maria di Mezzogiorno, grazie alla visione di governatori come Mario Sersale e Decio Scoglio, divenne un&#8217;istituzione che necessitava di una sede degna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1630, i governatori Fortunato de Nobili e Giannantonio de Paula acquistarono il palazzo delle nobildonne Morano e, demolendone una parte, vi costruirono la prima cappella dedicata alle Anime del Purgatorio. Era nato il &#8220;Monte dei Morti&#8221;, un&#8217;opera di mutuo soccorso ante litteram che raccoglieva contributi annuali di trenta grana per garantire degna sepoltura e suffragi a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Don Ignazio Marincola: il visionario che sogn\u00f2 in grande<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La svolta arriv\u00f2 nel 1706 con don Ignazio Marincola, nobile sacerdote catanzarese devoto di San Filippo Neri. Quando la vecchia cappella minacci\u00f2 di crollare, questo ecclesiastico illuminato non si limit\u00f2 a ripararla: decise di costruire un nuovo tempio che fosse all&#8217;altezza delle ambizioni spirituali della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori iniziarono nel 1715, ma Marincola non vide mai completata la sua opera, morendo nel 1725. Fu don Antonio Senatore, poi don Emanuele Grimaldi, a portare a termine il sogno: il 25 maggio 1739 il vescovo Ottavio Del Pozzo consacrava solennemente quello che sarebbe diventato uno dei pi\u00f9 bei esempi di architettura barocca calabrese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un&#8217;architettura che sfida le convenzioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che rende unica questa chiesa \u00e8 la sua pianta a croce greca, l&#8217;unica del genere nel panorama architettonico sacro catanzarese. La cupola, priva di tamburo e poggiante direttamente sui quattro grandi pilastri, crea un effetto scenografico di rara suggestione. Nelle vele, quattro tele del pittore Giovanni Spadea raffigurano gli Evangelisti, mentre al centro della cupola trionfa la &#8220;Gloria di San Filippo Neri&#8221;, dipinta nel 1796.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;interno si articola in quattro cappelle laterali, un tempo dedicate a San Filippo Neri, all&#8217;Immacolata, a Sant&#8217;Antonio da Padova e a San Francesco d&#8217;Assisi. Il presbiterio custodisce l&#8217;altare delle Anime del Purgatorio, sormontato da una tela raffigurante la Santissima Trinit\u00e0 con la Madonna e le Anime Purganti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il portale: un capolavoro nell&#8217;arte della pietra<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;interno stupisce per l&#8217;originalit\u00e0 architettonica, l&#8217;esterno conquista per l&#8217;eleganza del monumentale portale barocco in pietra arenaria. Recenti restauri hanno rivelato che originariamente era policromo, rendendo ancora pi\u00f9 evidente la sua derivazione dalle maestranze roglianesi, famose in tutta la Calabria per la loro abilit\u00e0 nell&#8217;intaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il portale, con il suo arco a tutto sesto inquadrato da paraste poggianti su piedistalli decorati, rappresenta l&#8217;evoluzione tardobarocca dell&#8217;ordine architettonico cinquecentesco. Sopra di esso, una nicchia accoglie la statua della Madonna, mentre un ampio finestrone illumina l&#8217;interno creando suggestivi giochi di luce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Dai Filippini ai Cappuccini: una continuit\u00e0 nella cura<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per oltre un secolo, dal 1740 al 1885, la chiesa fu retta dai Padri Filippini, affettuosamente chiamati &#8220;montisti&#8221; dai catanzaresi. Quando l&#8217;ultimo di loro, il canonico Gregorio Riccio, non riusc\u00ec pi\u00f9 a garantire la cura del tempio, il vescovo Bernardo De Riso affid\u00f2 tutto ai Cappuccini.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi frati, espulsi dal loro convento extraurbano nel 1870, trovarono nella chiesa del Monte non solo una nuova casa, ma anche la possibilit\u00e0 di continuare la loro missione di carit\u00e0 verso i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un memoriale che commuove<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La facciata custodisce anche una memoria pi\u00f9 recente ma non meno toccante: due lapidi marmoree con i nomi dei 178 catanzaresi caduti nella Prima Guerra Mondiale. Benedette nel 1924 da monsignor Giovanni Fiorentini davanti a una &#8220;marea di popolo commosso&#8221;, rappresentano il primo monumento cittadino ai caduti, precedente di anni quello di piazza Matteotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tesori d&#8217;arte e di fede<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno, la chiesa conserva preziose testimonianze dell&#8217;arte sacra catanzarese: paramenti liturgici in seta locale, damaschi settecenteschi e, sul vestibolo d&#8217;ingresso, una grande pala d&#8217;altare del 1642 opera di Giovanni del Prete, raffigurante la Madonna degli Angeli tra i santi Francesco, Michele e Bonaventura, proveniente dall&#8217;antico convento cappuccino.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia rappresenta cos\u00ec un perfetto esempio di come la piet\u00e0 popolare possa generare capolavori artistici duraturi nel tempo, trasformando un gesto di carit\u00e0 in un patrimonio di bellezza per tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia: un capolavoro barocco nato dalla piet\u00e0 In via Educandato (nota anche come&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":722,"menu_order":47,"template":"","meta":[],"attraction_category":[14],"class_list":["post-343","attraction","type-attraction","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","attraction_category-chiese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction\/343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction"}],"about":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/attraction"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"attraction_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction_category?post=343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}