{"id":353,"date":"2025-07-15T09:06:19","date_gmt":"2025-07-15T07:06:19","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=attraction&#038;p=352"},"modified":"2025-10-21T12:03:57","modified_gmt":"2025-10-21T10:03:57","slug":"marca-museo-delle-arti-catanzaro-un-viaggio-tra-seta-e-capolavori","status":"publish","type":"attraction","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/attraction\/marca-museo-delle-arti-catanzaro-un-viaggio-tra-seta-e-capolavori\/","title":{"rendered":"MARCA &#8211; Museo delle Arti Catanzaro: Un Viaggio tra Seta e Capolavori"},"content":{"rendered":"\n<p>Lungo quella che un tempo era la strada Nazionale per Tiriolo (oggi via Alessandro Turco), si erge un palazzo che custodisce una doppia anima: quella industriale di un glorioso passato legato alla seta e quella artistica di un presente che celebra secoli di creativit\u00e0 calabrese.<\/p>\n\n\n\n<p>Palazzo Marincola: Quando l&#8217;Industria Diventa Arte<\/p>\n\n\n\n<p>Il MARCA trova dimora in quello che rappresenta l&#8217;ultima testimonianza architettonica dell&#8217;epoca d&#8217;oro della sericoltura catanzarese. Questo affascinante edificio, conosciuto come Palazzo Marincola, nasconde dietro la sua elegante facciata neoclassica una storia industriale straordinaria.<br>La saga inizia a met\u00e0 Ottocento con don Fedele Biamonte, visionario imprenditore che costru\u00ec &#8220;fuori la Porta di Terra&#8221; il primo stabilimento della citt\u00e0: met\u00e0 bozzoliera per l&#8217;allevamento dei preziosi bachi da seta, met\u00e0 filanda per la lavorazione del prezioso filato. Nel 1857, i fratelli Filippo e Luigi Marincola &#8211; baroni di San Floro e cognati dello stesso Biamonte &#8211; acquisirono e ampliarono l&#8217;edificio, trasformandolo in quello che le cronache dell&#8217;epoca definirono &#8220;la pi\u00f9 perfetta filanda che abbia avuto Catanzaro&#8221;.<br>L&#8217;architettura stessa racconta questa vocazione industriale: l&#8217;ala nord, pi\u00f9 lunga e caratterizzata da una teoria continua di finestre su entrambi i piani, rivela gli antichi spazi di lavoro, mentre la ciminiera che si staglia verso il vallone della Fiumarella testimonia l&#8217;innovativa filatura a vapore che rese celebre lo stabilimento in tutto il Meridione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Palazzo che Respira Storia<\/p>\n\n\n\n<p>Sviluppato su due piani attorno a una corte centrale, con suggestivi ambienti ipogei che sfruttano la particolare conformazione del terreno, l&#8217;edificio presenta una facciata di rara eleganza. Il bugnato liscio a fasce, interrotto da archi a tutto sesto e grandi finestre, culmina nel portale d&#8217;ingresso sormontato dallo stemma baronale in marmo dei Marincola. Le paraste bugnate del primo piano e il cornicione aggettante retto da mensole neoclassiche con motivi a triglifo completano un insieme architettonico di notevole pregio.<\/p>\n\n\n\n<p>La Rinascita Artistica: Dai Telai alle Tele<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver cessato l&#8217;attivit\u00e0 produttiva tra fine Ottocento e inizio Novecento &#8211; come accadde a tutte le filande cittadine &#8211; l&#8217;edificio visse una seconda vita come sede dell&#8217;Istituto Provinciale per Sordomuti. Ma il destino pi\u00f9 nobile lo attendeva nel presente: diventare scrigno di una delle collezioni artistiche pi\u00f9 significative della Calabria.<\/p>\n\n\n\n<p>I Maestri della Scuola di Cortale<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore pulsante del museo \u00e8 rappresentato dalla straordinaria collezione di 39 tele di Andrea Cefaly senior, capostipite della scuola pittorica di Cortale. Tra i capolavori che non potete perdere: l&#8217;intenso &#8220;Autoritratto&#8221;, la mistica &#8220;Madonna dell&#8217;Uva&#8221;, la drammatica &#8220;Barca di Caronte&#8221;, il vivace &#8220;Cavadenti&#8221; e l&#8217;enigmatico &#8220;Chi compra Manfredi?&#8221;. La &#8220;Famiglia in terrazza&#8221; completa un corpus che testimonia la maestria di questo artista nell&#8217;interpretare sia il sacro che il profano.<br>Accanto al maestro, brillano le opere dei suoi allievi: Gregorio Cordaro, Guglielmo Tomaini, Raffaele Foderaro, in un dialogo artistico che attraversa generazioni di pittori calabresi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tesori dal XV al XX Secolo<\/p>\n\n\n\n<p>La collezione spazia attraverso cinque secoli di arte, con pezzi di eccezionale valore storico-artistico. Dalla chiesa dell&#8217;Osservanza provengono due gioielli assoluti: la &#8220;Madonna della Ginestra&#8221; di Antonello De Saliba (1508), parte centrale di un polittico perduto, e la preziosa croce-reliquiario di Fra Michele de Angioii (1535), un capolavoro di oreficeria sacra che racconta le storie della Vergine e di Cristo.<br>Non mancate la &#8220;Madonna in gloria&#8221; di Battistello Caracciolo, testimonianza della grande pittura napoletana del Seicento, e i quattro suggestivi paesaggi di Salvator Rosa che trasportano l&#8217;osservatore nelle atmosfere romantiche del secolo d&#8217;oro.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneit\u00e0 e Tradizione<\/p>\n\n\n\n<p>Il museo celebra anche l&#8217;arte moderna con una sezione dedicata a Mimmo Rotella, il geniale catanzarese che ha rivoluzionato l&#8217;arte contemporanea con i suoi d\u00e9collages. Le opere della Fondazione Rotella dialogano sorprendentemente con i capolavori antichi, creando un percorso espositivo di rara intensit\u00e0 emotiva.<br>La gipsoteca di Francesco Jerace, con il bozzetto de &#8220;L&#8217;Azione&#8221; per l&#8217;Altare della Patria di Roma, completa un panorama artistico che abbraccia scultura, pittura e arti applicate.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;Esperienza Multisensoriale<\/p>\n\n\n\n<p>Gli oltre 2000 metri quadri di spazi espositivi sapientemente allestiti offrono un percorso che \u00e8 insieme viaggio nella storia industriale di Catanzaro e immersione nell&#8217;arte calabrese. Qui, tra le antiche mura che un tempo risuonavano del fruscio della seta, oggi risuona il silenzioso dialogo tra capolavori che raccontano l&#8217;anima pi\u00f9 profonda di questa terra di confine tra Oriente e Occidente.<br>Il MARCA non \u00e8 solo un museo: \u00e8 un luogo dove il tempo si stratifica, dove l&#8217;industria si trasforma in bellezza, dove ogni sala racconta un capitolo diverso della straordinaria creativit\u00e0 calabrese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo quella che un tempo era la strada Nazionale per Tiriolo (oggi via Alessandro Turco), si erge un palazzo che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":739,"menu_order":55,"template":"","meta":[],"attraction_category":[17],"class_list":["post-353","attraction","type-attraction","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","attraction_category-musei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction\/353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction"}],"about":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/attraction"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"attraction_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/attraction_category?post=353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}