{"id":2708,"date":"2025-11-24T11:45:23","date_gmt":"2025-11-24T10:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?post_type=itinerary&#038;p=2708"},"modified":"2025-12-17T12:02:10","modified_gmt":"2025-12-17T11:02:10","slug":"dai-vicoli-al-cielo","status":"publish","type":"itinerary","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/itinerario\/dai-vicoli-al-cielo\/","title":{"rendered":"Dai Vicoli al Cielo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>San Giovanni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa di San Giovanni Battista si erge sull\u2019omonimo colle del Triavon\u00e0, il pi\u00f9 alto di Catanzaro. Fu edificata nel Quattrocento sulle rovine del castello normanno-aragonese: le pietre della fortezza, simbolo dell\u2019antico potere feudale, vennero riutilizzate per la costruzione della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio presenta una pianta longitudinale con una sola navata coperta da una grande volta a botte a croce latina, illuminata da finestre a lunetta raffiguranti la croce gerosolimitana dei Cavalieri di Malta.<\/p>\n\n\n\n<p>La facciata, articolata in tre livelli, \u00e8 in stile tardo Cinquecento. La nicchia centrale mette in risalto la statua marmorea a tutto tondo del santo. Il portale seicentesco \u00e8 ornato, ai lati, da due colonne in pietra verde di Gimigliano, impreziosite da basi e capitelli ionici in marmo bianco.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande cupola all\u2019incrocio del transetto \u00e8 decorata da un affresco realizzato nel 1910 dal pittore crotonese Bruno S. Le otto vele raffigurano episodi della vita di San Giovanni Battista e scene dell\u2019Apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1999, durante recenti scavi archeologici, sono stati rinvenuti numerosi reperti \u2014 tra cui tombe comuni e nobiliari \u2014 e il pavimento attuale, in marmo di Carrara con fasce in marmo verde e rosso Verona, risale proprio a quel restauro. Nella cavit\u00e0 posta al centro della chiesa (lato destro) sono presenti tracce di un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, che si ritiene possa rappresentare la Madonna di Costantinopoli.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa divenne sede parrocchiale nel 1834, due anni dopo il terremoto che distrusse la vicina chiesa di San Giorgio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento fu abbassato il livello del corso principale cittadino su cui si affaccia l\u2019edificio: per raggiungere l\u2019ingresso si rese quindi necessaria la realizzazione di una scalinata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Chiesa del Carmine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa della Madonna del Carmine sorge in uno dei quartieri pi\u00f9 antichi della citt\u00e0, il rione Gr\u00e8cia \u2014 di origine greca \u2014 situato a sud-est del centro storico. In origine era dedicata a Santa Maria di Cataro.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa fu costruita agli inizi del XVII secolo e, successivamente, vennero edificati il convento e l\u2019oratorio annessi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio ha pianta longitudinale e una facciata modificata nel XX secolo. Negli anni \u201950 la facciata e la torre campanaria subirono importanti trasformazioni: l\u2019affresco centrale venne rimosso e il prospetto fu rivestito con lastre di travertino disposte a fasce orizzontali, con l\u2019aggiunta di un alto finestrone rettangolare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno \u00e8 costituito da un\u2019unica navata coperta da una volta a botte. L\u2019abside rettangolare presenta un ampio finestrone; l\u2019area presbiteriale, profonda, fu rimaneggiata negli anni \u201950-\u201960 con interventi che sostituirono il vecchio altare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli archi che delimitano le cappelle laterali sono intervallati da lesene con capitelli compositi. Le cappelle ospitano altari in muratura di epoca tardo barocca e rococ\u00f2, dedicati a santi e sante carmelitane e impreziositi da tele tuttora conservate nelle loro sedi originali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il campanile, impostato su una base quadrata, si eleva a forma di prisma ottagonale con una copertura a ventaglio a falde, che genera un timpano per ogni lato dell\u2019ottagono.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono visibili resti della precedente struttura, come soglie e pavimentazioni antiche, messi in evidenza attraverso lastre di cristallo calpestabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Basilica di Maria Santissima Immacolata<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa fu edificata tra il 1252 e il 1254 per volont\u00e0 del vescovo Fortunato. Situata nel cuore di Catanzaro, fu inizialmente consacrata al culto della Santissima Trinit\u00e0, e solo in seguito dedicata all\u2019Immacolata Concezione, patrona della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La facciata \u00e8 caratterizzata da un elegante stile tardo barocco, con un portale ottocentesco in legno di noce intagliato a due ante. \u00c8 preceduta da una breve gradinata in granito di Stalett\u00ec e affiancata da sei colonne \u2014 tre per lato. Sopra il portone si apre un finestrone polilobato. Nella parte superiore si trova il timpano, al cui centro \u00e8 inserito un bassorilievo raffigurante la Vergine Immacolata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno presenta un\u2019ampia pianta a croce latina con tre navate: quelle laterali sono coperte da volte a vela con elementi in terracotta, mentre la navata centrale e l\u2019area presbiteriale presentano una volta a botte. Le cappelle laterali conservano altari ottocenteschi in marmi policromi.<\/p>\n\n\n\n<p>La torre campanaria, a pianta quadrata, \u00e8 collocata alla sinistra della facciata e si innalza oltre la trabeazione in tre livelli, con copertura a padiglione. Nel primo livello si apre una finestra arcuata, ripetuta identicamente nei due livelli superiori; nel terzo si trovano le campane.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Chiesa del Santissimo Rosario<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa fu edificata originariamente nel XV secolo e, accanto ad essa, venne costruito un convento gestito dai domenicani. Oggi l\u2019edificio conventuale ospita la caserma della Guardia di Finanza. La chiesa sorse sui resti di un antico ospedale per poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo l\u2019edificio fu oggetto di numerosi restauri, soprattutto a causa dei terremoti che colpirono la citt\u00e0. Danneggiata gravemente nel XIX secolo, rimase chiusa per oltre mezzo secolo, dal 1832 al 1891.<\/p>\n\n\n\n<p>La facciata, in stile neoclassico, presenta un portone a cassettoni ed \u00e8 affiancata da sei paraste, tre per lato. La scalinata esterna fu costruita nel 1871, in seguito all\u2019abbassamento del livello stradale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno, a navata unica e croce latina, comprende otto cappelle laterali comunicanti. Le pareti presentano decorazioni in stucco eseguite tra il 1770 e il 1772, con una serie di paraste sormontate da capitelli corinzi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altare maggiore, in stile barocco, \u00e8 realizzato in madreperla e marmi policromi.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa custodisce pregiati manufatti serici realizzati tra il 1500 e il 1800, tra cui la celebre Pianeta dei Borgia, commissionata da Papa Alessandro VI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giovanni La chiesa di San Giovanni Battista si erge sull\u2019omonimo colle del Triavon\u00e0, il pi\u00f9 alto di Catanzaro. 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