{"id":378,"date":"2025-07-15T09:27:48","date_gmt":"2025-07-15T07:27:48","guid":{"rendered":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/?p=378"},"modified":"2025-09-08T19:48:57","modified_gmt":"2025-09-08T17:48:57","slug":"catanzaro-citta-fortezza-bastioni-porte-e-mura-della-capitale-inespugnabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/2025\/07\/15\/catanzaro-citta-fortezza-bastioni-porte-e-mura-della-capitale-inespugnabile\/","title":{"rendered":"Catanzaro citt\u00e0 fortezza: bastioni, porte e mura della &#8220;capitale inespugnabile&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel cuore della Calabria, arroccata sui Tre Colli, Catanzaro fu per secoli una delle citt\u00e0 fortificate pi\u00f9 temute e strategiche del Meridione. Cos\u00ec la descriveva il cronista D\u2019Amato ricordando l\u2019arrivo di Roberto il Guiscardo nel 1055: \u201c&#8230;Entr\u00f2 vittorioso Roberto [&#8230;] e conoscendo che il dominio della Calabria dipendeva assolutamente dall\u2019assicurarsi di questa Piazza, s\u00ec per esser in sito naturalmente inespugnabile, come per star situata nel centro della Provincia [&#8230;] vi fond\u00f2 un fortissimo Castello in quell\u2019estremo della Citt\u00e0, sopra un masso di scoglio al di fuori tagliato, con torri e bastioni s\u00ec bene intesi, che alla fortezza sua naturale congiunti, lo resero sicuri di batteria e di scalate&#8230;\u201d.<br><br><strong>Un sistema difensivo completo<\/strong><br><br>Fino all\u2019Ottocento, il profilo di Catanzaro era quello di una vera citt\u00e0 fortezza: cinta muraria di circa tre miglia, torri, bastioni e porte civiche scandivano il suo perimetro. La difesa non era affidata solo alle mura: il tessuto cittadino era pensato come un intreccio di quartieri, ciascuno con i suoi baluardi e sistemi di controllo.<br><br><strong>Le porte e le torri<\/strong><br><br>&#8211; Porta Marina e il quartiere Malacinadi: tratto protetto da sei bastioni e numerose torri.<br>&#8211; Valle di Tubolo (Vallotta): da Porta Marina fino qui, quattro torri di guardia (o tre bastioni secondo D&#8217;Amato).<br>&#8211; Quartiere Palmenta\/Parmenta\/Paulino: protetto da trincee naturali e artificiali.<br>&#8211; Montecorvino (S. Maria de Figulis): sede del Baluardo dei Palmeti.<br>&#8211; Chiesa di S. Nicola di Morano: un altro importante baluardo.<br>&#8211; Valle del Musofalo\/Conaci: presidiata dalla torretta di Cerausto (o della marchesa); da questa, otto bastioni e tre torri, tra cui la cosiddetta Torre Rossa, si snodavano lungo il perimetro urbano.<br><br><strong>Porte principali e passaggi<\/strong><br><br>&#8211; Porta di San Giovanni o Castellana: presso l\u2019attuale piazza Matteotti, era dotata di fossato e ponte levatoio.<br>&#8211; Porta del Gallinaio: altro varco strategico vicino al castello.<br>&#8211; Porta di Pratica \/ di San Leonardo: nella zona delle Case Arse; in prossimit\u00e0 l\u2019antico convento omonimo e il bastione di S. Nicola Coracitano.<br>&#8211; Porta di Sant\u2019Agostino o Portella: posta sotto il convento omonimo, oggi ex ospedale civile, ancora visibile nella sua struttura muraria.<br>&#8211; Porta Strat\u00f2: ai piedi di viale De Normanni, adiacente al palazzo Sanguedolce; la facciata \u00e8 oggi gravemente compromessa, ma all&#8217;interno restano resti del piccolo altare e della pala d\u2019altare originale.<br><br><strong>Culti, sentinelle e leggende<\/strong><br><br>Molte porte erano abbinate a chiesette votive che fungevano anche da postazioni di guardia: la campana segnalava la chiusura delle porte civiche o situazioni di pericolo imminente. Resti di queste cappelle\u2014come quella di S. Maria della Portella\u2014testimoniano il doppio uso sacro e militare, oggi in parte ancora visibile ma in condizioni precarie.<br><br>Non mancano le leggende: dal sentiero praticabile che conduce da Strat\u00f2 alla fonte dell\u2019Acqua Bona (dove si colloca anche il mitico giardino di Lencriste, moglie di Cattaro, capitano bizantino che condusse i Scolacensi verso i Tre Colli), fino ai resti della torretta di Cerausto oggi sepolta sotto l\u2019asfalto moderno.<br><br><strong>Quartieri fortificati ed eredit\u00e0 visibile<\/strong><br><br>Ogni quartiere aveva sistemi di difesa: bastioni, trincee e avamposti strategici (Paradiso, Montecorvino, Malacinadi, Palmenta). L\u2019ultima torre di guardia era la Cavallara, a sorvegliare la Marina.<br><br>Oggi resistono alcune tracce della poderosa cinta muraria e delle porte antiche\u2014come la Portella di Sant\u2019Agostino e l\u2019accesso Strat\u00f2\u2014e qualche sentiero storico che risale la vallata. Questi resti, anche se mutilati dall\u2019asfalto e dal tempo, ricordano a cittadini e visitatori la vocazione difensiva di Catanzaro: una citt\u00e0 che per secoli fu &#8220;chiave della Calabria&#8221; e punto nevralgico di ogni strategia nel Sud Italia.<br><br><strong>Un\u2019eredit\u00e0 da riscoprire<\/strong><br><br>Scoprire Catanzaro citt\u00e0 fortezza significa leggere le stratificazioni della citt\u00e0 medievale e delle epoche successive: torri, porte e mura raccontano di un passato di autonomie, assedi e rinascite, che ancora oggi si riflette nella trama urbana, nei panorami e nelle suggestioni di un centro storico che fu davvero tra i meglio difesi dell\u2019intero Mezzogiorno.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore della Calabria, arroccata sui Tre Colli, Catanzaro fu per secoli una delle citt\u00e0 fortificate pi\u00f9 temute e strategiche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":719,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2257,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions\/2257"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/719"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/visit.catanzaro.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}